Un'analisi della progressiva e profonda crisi "dei valori che ha segnato la società occidentale degli ultimi secoli. Esaminando il pensiero di grandi intellettuali della modernità - da Baudelaire a Valéry, da Spengler a Camus, da Nietzsche a Heidegger, a Derrida -, l'autore riflette sulla perdita traumatica dell'orizzonte di senso che segue all'affermazione della nuova civiltà borghese, incentrata sul progresso tecnologico-scientifico, e ne indaga gli effetti a livello sociale, filosofico e letterario. A emergere con forza è una tradizione intellettuale nichilista, in cui siamo tuttora immersi e che mette in discussione la possibilità di proporre valori assoluti come metro interpretativo. La tendenza culturale dominante diviene così il relativismo, in bilico tra il rischio di accettazione passiva e omologante di tutte le idee e la speranza di apertura autentica alla negoziazione e al dialogo.
Congedi. La crisi dei valori nella modernità
| Titolo | Congedi. La crisi dei valori nella modernità |
| Autore | Alberto Castoldi |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Testi e pretesti |
| Editore | Mondadori bruno |
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| Pagine | 128 |
| Pubblicazione | 2010 |
| ISBN | 9788861594197 |
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