La scena è l'interno di una torre, forse cella di isolamento, forse appendice di un nosocomio, forse rifugio metropolitano: comunque un luogo di segregazione e contemplazione. Chi parla è un malato di tempo, una figura a metà strada fra l'avo vaticinante, il lungodegente, il disabile. Il suo interlocutore è una sorta di liquido testimone, di infermiere-carceriere. Una spia neghittosa. L'allettato parla, immagina, comanda, si commuove, mette in disordine i ricordi, e l'altro ascolta, più distratto che ammaliato, più sordo che sedotto. Entrambi confitti nello spettacolo di una inevitabile continuità.
L'ultimo turno di guardia
| Titolo | L'ultimo turno di guardia |
| Autore | Alberto Rollo |
| Argomento | Narrativa Poesia |
| Collana | Pretesti |
| Editore | Manni |
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| Pagine | 96 |
| Pubblicazione | 2020 |
| ISBN | 9788836170333 |
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