Il dibattito sul linguaggio inclusivo è tornato prepotentemente in auge negli ultimi tempi grazie a interventi di addetti ai lavori sul tema delle dissimmetrie di genere in italiano. Molto si discute, in particolare, con posizioni sempre più polarizzate e toni sempre più ruvidi, sulla proposta di utilizzare il simbolo fonetico dello «schwa», corrispondente a un suono vocalico «neutro», per superare il cosiddetto «binarismo» linguistico. In questo libro, partendo dalla questione del maschile «non marcato», si riflette sull'eccessiva importanza attribuita ai significanti rispetto ai significati e si propone un'analisi costi-benefici di una soluzione che, pur partendo da premesse in parte condivisibili, riduce il discorso sul linguaggio a una pura questione espressiva a scapito della dimensione comunicativa e di quella pragmatico-testuale, rivelando un atteggiamento moralmente ricattatorio e al tempo stesso elitista da parte di chi, in nome dell'inclusività, rischia di compromettere gravemente l'accessibilità e la funzionalità della lingua.
Così non schwa. Limiti ed eccessi del linguaggio inclusivo
| Titolo | Così non schwa. Limiti ed eccessi del linguaggio inclusivo |
| Autore | Andrea De Benedetti |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Vele |
| Editore | Einaudi |
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| Pagine | 104 |
| Pubblicazione | 2022 |
| ISBN | 9788806254285 |
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