La fanciulla e il re. L'eterno conflitto tra Antigone e Creonte

La fanciulla e il re. L'eterno conflitto tra Antigone e Creonte

Scegli la libreria

Prodotto al momento non ordinabile.
Vuoi essere avvisato quando sarà disponibile?
15,00
 
Compra e ricevi in 5/10 giorni
Come ha scritto George Steiner, quella di Antigone è una tragedia che non smetterà mai di interrogarci perché contiene tutte le costanti dei conflitti umani: donne-uomini, giovani-vecchi, vivi-morti, mortali-immortali, stato-individuo. Conflitti senza tempo che in questo libro si incalzano nella loro storicità e mutevolezza. La fanciulla di Tebe, figlia di Edipo e Giocasta, nel suo mortale conflitto con Creonte ha compiuto qualcosa di straordinario: Antigone non contesta la legge in nome di una presunta superiorità dell'amore, ha cura dell'amore ma si scaglia contro il re, la sua dismisura e la profonda ignoranza di sé e dei propri limiti. Sofocle fa dire al coro che l'uomo sa fare cose grandiose e terribili, ma si ferma davanti alla morte. Il grande drammaturgo, in quel meraviglioso V secolo di Atene, aveva intuito che solo una donna poteva compiere un gesto inaudito di libertà e proporre un'altra forma di civilizzazione che non dimentica che si può essere grandi senza nascondere la propria fragilità, ma ritrovandola negli occhi del nemico.