Quando apparve nel 1554, il "Lazarillo de Tormes" ebbe un enorme successo. Il romanzo offriva un'immagine inedita e veritiera della realtà spagnola, segnata da una crisi incipiente di impoverimento e di degrado. Il protagonista - un ragazzo di strada, costretto a vivere di espedienti sotto miserabili padroni - trova sul suo cammino una folla di diseredati, vagabondi, bricconi, mendicanti, avventurieri, per i quali la vita non è che quotidiana, rabbiosa difesa della sopravvivenza. Sullo sfondo, i paesaggi assolati della Spagna cinquecentesca, le strade sassose, i borghi, le chiese, le locande, gli interni oscuri coi loro poveri arredi e gli oggetti consunti. Lazarillo, piccolo Ulisse cencioso e scaltro, precocemente maturato, conosce la fame, il freddo, i maltrattamenti, la meschinità dei padroni, e infine approda a una modesta tranquillità materiale, conquistata a prezzo dell'onore. Scritto in uno stile rapido e colorito, il romanzo si impone come autentica novità, e segna l'avvio di quella letteratura picaresca destinata a costituire uno dei tratti distintivi della letteratura spagnola.
Cronica. Vita di Lazarillo de Tormes
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| Titolo | Cronica. Vita di Lazarillo de Tormes |
| Autore | Anonimo |
| Argomento | Narrativa Classici |
| Collana | Bur classici, 823 |
| Editore | Rizzoli |
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| Pagine | 334 |
| Pubblicazione | 1988 |
| ISBN | 9788817166508 |
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