Io sono le mie parole ha scritto Bob Dylan: in occasione dei suoi settant'anni sono qui raccolte le voci di compagni di strada (come Joan Baez, innamorata di "lui e la sua chitarra e le sue splendide, sconnesse, mistiche parole", Allen Ginsberg e Fernanda Pivano) e di chi è cresciuto con le sue canzoni (da Richard Gere a Bruce Springsteen, per il quale è stato "il fratello che non ho mai avuto"). Non mancano i cantautori come De André e Guccini ("Dylan è le nostre idee di allora, le nostre discussioni di politica e di musica"), con una canzona tradotta da Patrizia Valduga e testi di Stefano Benni e Carlo Feltrinelli, senza dimenticare il rapporto di Dylan con Obama, di cui parla scrive Carrera: "Hey! Mr. Tamburine Man, play a song for me!". Con una divertente e semisconosciuta finta lettera scritta dallo stesso Dylan alla madre della Baez, riemersa dai cassetti della Folksinger.
Bob Dylan
| Titolo | Bob Dylan |
| Sottotitolo | Play a song for me. Testimonianze |
| Argomento | Scienze Umane Comunicazione |
| Collana | Alia |
| Editore | Interlinea |
| Formato |
|
| Pagine | 98 |
| Pubblicazione | 2011 |
| ISBN | 9788882127787 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


