I gruppi sociali più svantaggiati si trovano oggi a ricoprire un ruolo essenziale non solo nell'assistenza agli anziani fragili, ai minori, alle persone con disabilità che necessitano di un supporto costante, ma sono anche chiamati a farsi carico dei rifiuti e degli scarti del sistema estrattivo, produttivo e di consumo. La riproduzione della parte più ricca della popolazione mondiale è, dunque, garantita anche mediante la "violenza lenta" dei processi di inquinamento, della distruzione delle condizioni ambientali, biosferiche e atmosferiche che sostengono la vita. Questo avviene grazie a un'infrastruttura sociale globale che, mentre abilita tale modello di riproduzione, disabilita tacitamente la riproduzione delle altre popolazioni e nasconde i processi strutturali che sostengono questa ingiusta distribuzione delle condizioni di vita. In altre parole, ciò si verifica in quanto l'Antropocene è anche un Agnotocene, un sistema che si avvale della produzione di zone di ignoranza e di strategie volte a invisibilizzare i danni prodotti dal sistema produttivo e a deresponsabilizzare coloro che occupano una posizione di privilegio.
Waste land. Dall'incuria dell'homo faber alla cura dell'homo reflectus
| Titolo | Waste land. Dall'incuria dell'homo faber alla cura dell'homo reflectus |
| Autore | Brunella Casalini |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Methexis, 2025/2 |
| Editore | If Press |
| Formato |
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| Pagine | 157 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9788867883998 |
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