Nel 1998 il Ministro del Tesoro Carlo Azeglio Ciampi prende atto dell'inefficacia dell'intervento straordinario nel Mezzogiorno e lancia la Nuova Politica Regionale, centrata su tre temi: investire massicciamente nel miglioramento del contesto infrastrutturale materiale e immateriale del Sud; rendere protagoniste le amministrazioni regionali; ottenere un rapido incremento della produttività e della ricchezza dell'area interessata. Quel disegno non ha conseguito i suoi obiettivi. Quale la spiegazione? Questo libro mette a frutto una vasta serie di studi e analisi della Banca d'Italia e afferma una prospettiva sino a oggi mai posta in evidenza. La dimensione puramente quantitativa delle politiche per il Mezzogiorno è rilevante ma non decisiva. È vero che gli investimenti infrastrutturali sono stati inadeguati. Ma è anche vero che, nel tempo, il volume complessivo delle risorse riversate nel Sud è stato ingente. E che le amministrazioni regionali hanno spesso sposato logiche meramente redistributive, consentito molti sprechi, resistito alla riforma dei servizi pubblici e delle burocrazie locali. Ogni risultato verrà però vanificato se le organizzazioni criminali continueranno nel Sud a sospendere ogni principio di libertà economica e civile; se la certezza e i tempi del diritto saranno affidati al caso; se la cultura e la preparazione medie dei giovani saranno al di sotto degli standard internazionali.
Critica della ragione meridionale
| Titolo | Critica della ragione meridionale |
| Sottotitolo | Il Sud e le politiche pubbliche |
| Autori | Cannari Luigi, Magnani Marco, Pellegrini Guido |
| Argomento | Diritto, Economia e Politica Politica e attualità |
| Collana | Libri del tempo |
| Editore | Laterza |
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| Pagine | 16 |
| Pubblicazione | 2010 |
| ISBN | 9788842093183 |
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