Il rapporto tra terrorismo e sinistra rivoluzionaria è da sempre oggetto di due narrazioni opposte, ma ugualmente stereotipate: da un lato viene descritto come assoluta alterità e dall'altro come un legame assai stretto in cui i confini tra i due termini sono labili. Entrambe queste narrazioni tendono a porre al centro le vittime in una prospettiva sostanzialmente moralistica che guarda con diffidenza alle sfumature e alle contestualizzazioni, quasi costituissero un implicito riconoscimento delle ragioni del nemico che offende la memoria delle vittime. Il libro offre una ricostruzione che cerca di discostarsi da questi "opposti estremismi" e che non teme di addentrarsi nelle ragioni storiche su cui poggia la vicenda della violenza politica degli anni Settanta, nella convinzione che lo sforzo di comprensione e la restituzione della complessità che caratterizza ogni vicenda umana sia doverosa anche per tentare di ritrovare un senso storico in cui collocare quei dolorosi eventi.
Come pesci nell'acqua. Le Brigate rosse e i contesti della violenza politica
| Titolo | Come pesci nell'acqua. Le Brigate rosse e i contesti della violenza politica |
| Autore | Chiara Dogliotti |
| Argomento | Diritto, Economia e Politica Politica e attualità |
| Collana | L'antidoto, 4 |
| Editore | Viella |
| Formato |
|
| Pagine | 124 |
| Pubblicazione | 2022 |
| ISBN | 9788833138923 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


