È davvero un peccato "dire falsa testimonianza"? Anche se si mente in particolari condizioni di necessità e urgenza? Per salvare la vita propria o altrui e impedire un male peggiore? E forse la menzogna un abuso nei confronti del linguaggio, che è fatto per comunicare la verità? È vero che la menzogna mette a rischio l'intera società umana, perché un mondo dove tutti mentono sarebbe un mondo impossibile? Cosa sono allora le bugie pietose? E la finzione, la recitazione, l'ironia? E quale rapporto c'è con la menzogna? La morale deve per forza abolire la menzogna? Esiste un diritto alla verità? "L'arte di mentire", mettendo tra parentesi il legame tra menzogna e morale, lo ricostituisce a partire da un'analisi della capacità di mentire. Per farlo utilizza gli strumenti della filosofia del linguaggio: se mentire è "fare cose con le parole", allora la menzogna può essere uno strumento di offesa o legittima difesa. Partendo da questi presupposti, e non sulla base di una rigorosa condanna della menzogna, dovrà essere riconsiderato il legame tra menzogna e morale.
L'arte di mentire
| Titolo | L'arte di mentire |
| Autore | Dietz Simone |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Il quadrato delle opposizioni. Pseudos |
| Editore | Mimesis |
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| Pagine | 139 |
| Pubblicazione | 2009 |
| ISBN | 9788884838445 |
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