Accattivanti e tenere, sensuali e disperate, le lettere che Emily Dickinson, prima ragazza e poi donna, ci ha lasciato sono le tessere luminescenti e screziate con cui è possibile oggi tentare di ricostruire il mosaico della sua esistenza e della sua figura. Rappresentazione resa finora incerta da una sorta di vocazione alla solitudine, una specie di solipsismo congenito e apparente che fece di lei, negli anni in cui visse, a margine del Rinascimento americano, una figura di eccezionale, insospettata statura. Per diventare poi in pieno Novecento la figura simbolo della donna forte, colta, moderna e disperatamente sola. O volutamente tale. Eppure seducente, allusiva, maliziosa. Un viaggio nell'universo e nei sentimenti più reconditi della grande poetessa americana, nella cura della studiosa italiana della sua poetica. Postfazione di Valeria Gennero.
Lettere 1845-1886
| Titolo | Lettere 1845-1886 |
| Autore | Emily Dickinson |
| Curatore | B. Lanati |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Universale economica. I classici, 318 |
| Editore | Feltrinelli |
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| Pagine | 336 |
| Pubblicazione | 2018 |
| ISBN | 9788807903182 |
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