Per mestiere, un anatomopatologo è costretto a vedere, della vita e della morte, molti aspetti che generalmente spaventano o si ignorano - o comunque si respingono nell'aberrante e nel paradossale. González-Crussí, discendente moderno di Sir Thomas Browne o di Francesco Redi, cioè di quei medici che sapevano divagare su tutto in ottima prosa e con gesto amabile, ci guida in questi saggi fra molti temi di cui poco sappiamo e che molto ci incuriosiscono. Per esempio l'imbalsamazione; o lo strano caso di due gemelle ungheresi attaccate per il bacino che si presentano a un ospedale vittoriano perché una di loro è incinta, anche se entrambe si proclamano vergini; o l'autopsia di un gigantesco boscaiolo, empiamente tatuato e crivellato da mezzo chilo di piombo, al quale aveva ben resistito, mentre a ucciderlo era stato un minuscolo verme lungo meno di tre millimetri; o i mostri. Raccontando questi strani casi o divagando su temi clinici ben poco usuali, González-Crussí mostra sempre la dote principe dello scienziato scrittore che abbia il dono dell'ironia e della prosa: suscitare stupore e invitare alla riflessione.
Note di un anatomopatologo
| Titolo | Note di un anatomopatologo |
| Autore | F. González-Crussí |
| Traduttore | G. Castellari |
| Argomento | Letteratura e Arte Arte |
| Collana | Piccola biblioteca Adelphi |
| Editore | Adelphi |
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| Pagine | 200 |
| Pubblicazione | 1991 |
| ISBN | 9788845908187 |
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