Animata da un irrefrenabile zelo domestico, zia Henriette parrebbe un perfetto angelo del focolare, se non fosse che ama troppo le feste e i pettegolezzi. Si è sposata tardi perché avere spasimanti è un gran divertimento e trovare qualcuno che le andasse a genio era difficile. Dopo esser stata corteggiata da una famiglia intera, ora condivide la cura della casa con il cognato, un burbero studioso «nemico giurato della musica, degli scherzi e della convivialità». Questo, però, non le impedisce di organizzare sfrenati balli in maschera... Nel 1835 i fratelli Grimm tremarono di fronte alla pubblicazione di «Zia Henriette», romanzetto satirico a puntate che metteva alla berlina lo stile di vita di una borghesia assai compiaciuta di sé. Sotto i nomi di Johannes e Wilibald era facile riconoscere Jacob e Wilhelm Grimm, che godevano di un immenso successo grazie alle «Fiabe del focolare», mentre in Henriette era ritratta, con ogni evidenza e con una punta di veleno, Dorothea Wild, la moglie di Wilhelm. Grande fu lo scandalo: l'autore di quello sfacciato libello era Ferdinand Grimm, fratello minore e famigerata «pecora nera» della famiglia, che qui si dimostrava un talentuoso caricaturista.
Zia Henriette
| Titolo | Zia Henriette |
| Autore | Ferdinand Grimm |
| Curatore | M. Federici Solari |
| Illustratore | G. Cruikshank |
| Argomento | Narrativa Classici |
| Collana | Kreuzville Aleph |
| Editore | L'orma |
| Formato |
|
| Pagine | 84 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9791254761144 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


