In Italia Fernando Pessoa è noto soprattutto come il creatore dell'eteronimia, il brillante scrittore che ha immortalato la letteratura portoghese del XX secolo. È tutto vero, naturalmente, ma non è altrettanto noto che il poeta di Lisbona fu un profondo ed "eccentrico" pensatore socio-politico, che si confrontò con l'attualità del suo Paese in modo sempre trasversale e non allineato, spesso controcorrente, affrontando il passato, il presente e il futuro dell'Europa alla luce di miti, leggende e profezie. Studioso di politica, fu anche cultore di esoterismo: s'interessò alla massoneria e ai Rosacroce, alla teosofia e alla tradizione occulta del cristianesimo. Pubblicato a centotrent'anni dalla sua nascita, questo volume raccoglie «appunti e frammenti» - scritti tra il 1910 e il 1935 - dedicati alla politica e al mito, gettando finalmente luce su quelle zone rimaste in ombra della vita (plurale) di un grande poeta del Novecento.
Politica e profezia. Appunti e frammenti (1910-1935)
| Titolo | Politica e profezia. Appunti e frammenti (1910-1935) |
| Autore | Fernando Pessoa |
| Curatore | N. De Cusatis Brunello |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | L'archeometro, 26 |
| Editore | Bietti |
| Formato |
|
| Pagine | 350 |
| Pubblicazione | 2018 |
| ISBN | 9788882484088 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


