Un viaggio nella storia dell'immagine che è un intreccio di storie, trova le sue fondamenta nella ricerca storico-empirica e vede convergere campi multipli e risorse disciplinari complementari. Molto prima di cinema e televisione, computer e videofonini, l'immagine riproducibile all'infinito costruisce l'immaginario e la storia dell'uomo borghese. Nel cuore dell'Ottocento, l'Europa e gli Stati Uniti accolgono l'immagine del mondo e si preparano a diventare "mondo fatto immagine". L'Ottocento è il secolo della civiltà industriale, delle metropoli urbanizzate, delle merci e della pubblicità, del telegrafo e delle Grandi Esposizioni Universali, del romanzo e dei giornali, del verismo e dell'impressionismo, del treno e della fotografia. E proprio la fotografia costruisce l'identità dell'uomo moderno e il suo complemento ideale, racconta il mondo borghese e ne delinea i confini. I salotti e i ritratti di famiglia, le strade di Napoli e di New York, quelle di Londra e Parigi, l'atlante geografico e la memoria storica: il repertorio sociale dell'immagine è scritto nel secolo borghese, nello sviluppo e nella divulgazione istantanea delle tecnologie. La fotografia, erede di forme di comunicazione aristocratiche, dalla pittura alla scrittura, dalle incisioni al giornale stampato, è in grado di forzare le possibilità comunicative per aprire alla dimensione del consumo visivo e immaginario di massa.
L'Ottocento fatto immagine
| Titolo | L'Ottocento fatto immagine |
| Sottotitolo | Dalla fotografia al cinema, origini della comunicazione di massa |
| Autore | Fiorentino Giovanni |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Le parole e le cose |
| Editore | Sellerio Editore Palermo |
| Formato |
|
| Pagine | 184 |
| Pubblicazione | 2007 |
| ISBN | 9788838922411 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


