Due elementi sono stati peculiari del periodo che si aprì con il 1945: il sistema internazionale fondato sul bipolarismo e la guerra fredda e lo sviluppo realizzato dal capitalismo e dal socialismo. Le storie di questi due sistemi economici sono corse a lungo parallele, fino a che è resistita l'autarchia voluta dell'Urss con il rifiuto di aderire agli accordi di Bretton Woods. La convergenza cominciò al principio degli anni settanta, quando si realizzò la distensione e l'Urss dovette aprirsi alle relazioni con il mondo capitalista. Negli anni settanta-ottanta il capitalismo riuscì a superare le crisi petrolifere, mentre l'Urss non riuscì a compiere il cruciale passaggio alla terza rivoluzione industriale, dovette fare i conti con la globalizzazione e la sua sola potenza militare si rivelò una carta di basso valore. Finiva un'epoca storica dei rapporti fra sistema internazionale e sviluppo economico, segnata dalla stabilità. L'epoca successiva è quella del capitalismo globale e della rivoluzione telematica, con il multipolarisino economico (Stati Uniti, Europa, Giappone, Cina, India) e l'unipolarismo politico-militare degli Stati Uniti, tentati dalla vocazione imperiale ma in difficoltà nel governare un mondo reso fortemente instabile dal moltiplicarsi dei conflitti locali e dal terrorismo islamico.
Storia degli ultimi sessant'anni
| Titolo | Storia degli ultimi sessant'anni |
| Sottotitolo | Dalla guerra mondiale al conflitto globale |
| Autore | Guarracino Scipione |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Storia |
| Collana | Economica |
| Editore | Mondadori bruno |
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| Pagine | 383 |
| Pubblicazione | 2004 |
| ISBN | 9788861593565 |
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