Nella grigia Romania dei primi anni Cinquanta, un uomo senza nome crolla esanime sui gradini dell'ospedale di Iasi. Non ha documenti, in tasca solo qualche foglio accartocciato, all'apparenza insignificante, non sente, non parla. Solo la giovane infermiera Safta sa trovare, attraverso il disegno, il modo per comunicare con lui. Perché la storia dell'uomo misterioso è anche la sua: Tinu, cosi lo chiamava da bambina, è figlio della cuoca un tempo al servizio di una famiglia della nobiltà rumena, di cui Safta è stata figlia privilegiata. A poco a poco, incoraggiato dalla ragazza, Tinu lascia che nei suoi disegni prenda forma il passato, la loro memoria comune: l'infanzia nella casa di campagna a Poiana, la guerra, e poi la brutalità del regime stalinista che avrebbe cambiato per sempre la faccia del paese. La caduta di una famiglia diventa emblema della fine di un intero mondo, quello dell'aristocrazia rumena.
L'uomo che dipingeva
| Titolo | L'uomo che dipingeva |
| Autore | Harding Georgina |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Supercoralli |
| Editore | Einaudi |
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| Pagine | 260 |
| Pubblicazione | 2014 |
| ISBN | 9788806215088 |
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