Benché Lyotard venga citato soprattutto per il suo discorso sul "postmoderno", o al più sul "figurale", quest'opera è sicuramente la sua più importante - uno scritto di rottura che mostra la grande portata critica del suo pensiero. Infatti, in "Economìa libidinale" l'affermazione del desiderio si colloca in una grande prospettiva dì emancipazione antropologica e di rigenerazione storico-politica. Una strategia liberatoria del desiderio deve subentrare all'economia capitalistica, tenuto conto dell'incapacità di quest'ultima di inglobare le istanze del desiderio - ecco il messaggio di fondo dell'opera. La superficie libidinale per abolire l'opposizione tradizionale del sapere filosofico - quella tra interno ed esterno - è prima di tutto il corpo, un corpo liberato dai discorsi classici, fuorvianti, sempre idealizzanti e soggettivanti. La lettura di "Economia libidinale" produce sul lettore l'impressione di essere sommerso da lava incandescente, una lotta estrema contro la dominazione imperialista delle filosofie del soggetto.
Economia libidinale
| Titolo | Economia libidinale |
| Autore | J. François Lyotard |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Editore | Pgreco |
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| Pagine | 283 |
| Pubblicazione | 2013 |
| ISBN | 9788895563947 |
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