Condor è irriconoscibile. Invecchiato e paranoico, dietro ogni angola di Washington vede una potenziale minaccia. La sua ultima missione per la CIA è stata così folle che al ritorno dall'Afghanistan si è ritrovato chiuso in un manicomio. Per riabilitarlo gli hanno affibbiato un lavoro di ripiego, lo hanno imbottita di pillole di cui non conosce l'effetto, l'hanno condannato a una vita infestata dai fantasmi. Perché troppi eventi del sua passato sono ancora senza spiegazione. Poi un pomeriggio, rientrato a casa, crocifisso al camino del soggiorno trova il corpo martoriato di un uomo, le orbite vuote da cui sgocciola un liquido scuro e vischioso, un taglio profondo alla gola. E capisce: qualcuno lo sta incastrando. Un nemico invisibile, che si nasconde nei luoghi del potere della capitale statunitense, lo vuole all'angolo per qualche ragione che non riesce a ricordare. O che forse ricordare è troppo pericoloso. "Il ritorno del Condor" riconsegna alla spy story un personaggio che ha segnato un'epoca, ambiguo e indimenticabile protagonista del romanzo "I sei giorni del Condor" e dello storico adattamento cinematografico interpretato da Robert Redford e diretto da Sydney Pollack.
Il ritorno del Condor
| Titolo | Il ritorno del Condor |
| Autore | James Grady |
| Traduttore | G. Pannofino |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Rizzoli best |
| Editore | Rizzoli |
| Formato |
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| Pagine | 334 |
| Pubblicazione | 2015 |
| ISBN | 9788817075404 |
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