Tochtli è un bambino sveglio per la sua età. Tochtli è triste. Vive rinchiuso in un palazzo lussuoso che però non sembra neanche un palazzo, perché è troppo sporco e trasandato. Non può uscire di casa. Non ha una madre, solo uno stravagante istitutore e un padre: Yolcaut, re del narcotraffico messicano. Per ingannare il tempo, e per avere una vita veramente sua, colleziona di tutto: parole difficili, cappelli, animali in via di estinzione, tra cui il mitico ippopotamo nano della Liberia. E conta: le ore che passano, la gente che muore. Quasi tutta, per mano di suo padre e dei suoi aiutanti.
Il bambino che collezionava parole
| Titolo | Il bambino che collezionava parole |
| Autore | Juan P. Villalobos |
| Traduttore | T. Siciliano |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Einaudi. Stile libero big |
| Editore | Einaudi |
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| Pagine | 78 |
| Pubblicazione | 2012 |
| ISBN | 9788806208059 |
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