Non c'è niente da ridere (a proposito di giornalisti, esteti, politici, psicologi, stupidi e studiosi) è una raccolta di satire irriverenti e pungenti scritta da Karl Kraus. Molte di queste satire e aforismi sono inediti in Italia. In Kraus, maestro della satira grottesca e della risata amara, l'ironia sferzante e lo spirito anticonformista si traducono in articoli provocatori e dissacranti sulla società umana e le sue imperfezioni. Questa antologia originale curata e tradotta da Simone Buttazzi raccoglie satire, lettere e aforismi di grande attualità, nei temi e nella forza dirompente. Tra gli inediti troviamo "Le voci di corridoio" e "Il necrologio", il caustico testo autobiografico "Io" e l'esilarante "Quando la sezione austriaca del club internazionale degli scrittori avrebbe dovuto accettarmi tra le sue fila". La penna pungente e sottile dell'autore austriaco, il suo "bisturi tagliente" secondo la definizione di Walter Benjamin, permette a Kraus di cogliere e distinguere ogni frammento della propria epoca - della nostra epoca - con incredibile attualità: la parodia del militarismo e del nazionalismo, i guasti della classe politica, la schizofrenia dell'opinione pubblica e del giornalismo, le storture della giustizia e le ipocrisie morali dei contemporanei.
Non c'è niente da ridere
| Titolo | Non c'è niente da ridere |
| Sottotitolo | A proposito di giornalisti, esteti, politici, psicologi, stupidi e studiosi |
| Autore | Kraus Karl |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Elementi |
| Editore | Piano B |
| Formato |
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| Pagine | 128 |
| Pubblicazione | 2012 |
| ISBN | 9788896665510 |
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