fbevnts Non c'è niente da ridere - Kraus Karl - Piano B - Libro Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
Vai al contenuto della pagina

Non c'è niente da ridere

Non c'è niente da ridere
Titolo Non c'è niente da ridere
Sottotitolo A proposito di giornalisti, esteti, politici, psicologi, stupidi e studiosi
Autore
Argomento Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica
Collana Elementi
Editore Piano B
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 128
Pubblicazione 2012
ISBN 9788896665510
Carta del docente Carta Cultura Giovani Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani
 

Scegli la libreria

Prodotto al momento non ordinabile.
Vuoi essere avvisato quando sarà disponibile?
12,00
Non c'è niente da ridere (a proposito di giornalisti, esteti, politici, psicologi, stupidi e studiosi) è una raccolta di satire irriverenti e pungenti scritta da Karl Kraus. Molte di queste satire e aforismi sono inediti in Italia. In Kraus, maestro della satira grottesca e della risata amara, l'ironia sferzante e lo spirito anticonformista si traducono in articoli provocatori e dissacranti sulla società umana e le sue imperfezioni. Questa antologia originale curata e tradotta da Simone Buttazzi raccoglie satire, lettere e aforismi di grande attualità, nei temi e nella forza dirompente. Tra gli inediti troviamo "Le voci di corridoio" e "Il necrologio", il caustico testo autobiografico "Io" e l'esilarante "Quando la sezione austriaca del club internazionale degli scrittori avrebbe dovuto accettarmi tra le sue fila". La penna pungente e sottile dell'autore austriaco, il suo "bisturi tagliente" secondo la definizione di Walter Benjamin, permette a Kraus di cogliere e distinguere ogni frammento della propria epoca - della nostra epoca - con incredibile attualità: la parodia del militarismo e del nazionalismo, i guasti della classe politica, la schizofrenia dell'opinione pubblica e del giornalismo, le storture della giustizia e le ipocrisie morali dei contemporanei.
 

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.