L'"Elogio della malinconia" di László F. Földényi, saggio magistrale che nel 2020 ha ricevuto il Premio tedesco per la comprensione tra i popoli europei della città di Lipsia, rappresenta l'approdo più recente delle ricerche di uno dei più interessanti e originali storici dell'arte e saggisti europei contemporanei, cominciate già con il libro dedicato alla storia e alla teoria del carattere malinconico nel 1984 (Melankólia). Qui la storia della malinconia si rivela una sorta di storia sotterranea e segreta della cultura europea. In un fitto intreccio di temi e di analisi e con l'ampiezza di sguardo che lo contraddistingue, Földényi spazia dalla pittura al cinema, alla letteratura e all'architettura, distillandone il ritratto di un senso di mancanza e imperfezione che rivela una ricchezza inaspettata e rappresenta l'ombra oscura e forse la possibilità di redenzione di una cultura - la nostra - che parrebbe radiosamente soddisfatta di sé stessa e dedita principalmente alla ricerca del piacere immediato in tutte le sue forme.
Elogio della malinconia
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| Titolo | Elogio della malinconia |
| Autore | László F. Földényi |
| Traduttore | C. Tatasciore |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Il vitello d'oro, 5 |
| Editore | La Vita Felice |
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| Pagine | 368 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788893469623 |
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