Scrittore trentenne, Matteo Labrozzo convive con la fidanzata Lisa. Entrambi sono alle prese con le difficoltà di lavori precari, ma si amano, si sostengono a vicenda e la vita sembra scorrere senza particolari scossoni. Il cambiamento inizia lento, subdolo. Viene istituito il ministero della Bellezza: sembra una di quelle notizie che si scorgono sfogliando il giornale e di cui si ride con aria di sufficienza passando a fatti "più seri". Ma l'errore sta proprio lì: Matteo pecca di leggerezza nei confronti di una società imprevedibile, ammansita da tv e rotocalchi più di quanto si possa pensare. Quando se ne rende conto è troppo tardi: il ministero della Bellezza ha già iniziato a riorganizzare la vita degli italiani secondo severi canoni estetici. Gli specchi sostituiscono la segnaletica stradale, birra e bomboloni sono messi al bando, chi lavora da casa è comunque costretto a indossare giacca e cravatta: i richiami diventano ostacoli, gli ostacoli diventano divieti. Quando Matteo capisce che gli sarà impossibile pubblicare nuovi romanzi perché non è abbastanza bello, decide di passare al contrattacco: prima con l'autoproduzione, poi ingaggiando un giovane e atletico studente che impersoni in pubblico. Come spesso succede, il doppio prende il sopravvento. La dimensione stravolta e al tempo stesso divertente del romanzo si innesta su un filone, quello delle realtà parallele, che - da Orwell e Huxley a Ballard e Coupland - ha spesso proiettato luci sinistre sull'attualità...
Il ministero della bellezza
| Titolo | Il ministero della bellezza |
| Autore | Lazzarotto Marco |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | I lucci |
| Editore | Indiana |
| Formato |
|
| Pagine | 280 |
| Pubblicazione | 2013 |
| ISBN | 9788897404132 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


