"Ho cercato di spiegare la maggior parte dei fenomeni propri dell'italiano parlato sulla base degli elementi costitutivi del dialogo tra due o più interlocutori" scrive Leo Spitzer nella prefazione. Basandosi su un metodo psicologico-descrittivo e fermamente convinto della peculiarità "intraducibile" e specifica di ogni lingua, per indagare sul "discorso orale 'corretto' di un generico parlante medio italiano" Spitzer cita numerosi esempi attingendo alla letteratura teatrale, Fogazzaro e De Amicis, a poeti dialettali come Porta, Belli, Trilussa e ai racconti popolari del siciliano Pitrè. Tra gli elementi linguistici considerati le forme di apertura e di chiusura del discorso. Alle porte della Prima guerra mondiale Spitzer si augura che "l'impero della pacifica parola" possa trionfare sull'imperialismo della baionetta e dei blocchi militari", confermando la propria vocazione umanista e il senso profondo del suo lavoro, che va ben oltre i freddi parametri accademici.
Lingua italiana del dialogo
| Titolo | Lingua italiana del dialogo |
| Autore | Leo Spitzer |
| Curatori | C. Caffi, C. Segre |
| Traduttore | L. Tonelli |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | La cultura, 600 |
| Editore | Il saggiatore |
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| Pagine | 382 |
| Pubblicazione | 2007 |
| ISBN | 9788842811114 |
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