Quali emozioni proviamo nel partecipare a un quiz online, scoprire le confessioni personali della nostra star preferita, assistere dal vivo a un concerto rock o condividere il tweet di un giornalista? Muovendo dalla relazione tra "ciò che si prova" e "ciò che si può fare" in un'epoca di clicktivism e branding umanitario, il libro analizza i modi in cui la comunicazione della solidarietà verso gli altri distanti e vulnerabili è mutata nel corso degli ultimi quattro decenni. Attraverso le campagne di Oxfam e Amnesty International, l'advocacy di Audrey Hepburn e Angelina Jolie, i concerti di Live Aid e Live 8, le informazioni giornalistiche e il live blogging di catastrofi riportate dalla BBC, l'autrice ci invita a comprendere con maggiore chiarezza come lo spettacolo della sofferenza stia impercettibilmente ma inesorabilmente trasformando l'occidente in un tipo specifico di attore pubblico: lo spettatore ironico delle vulnerabili vite altrui.
Lo spettatore ironico. La solidarietà nell'epoca del post-umanitarismo
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| Titolo | Lo spettatore ironico. La solidarietà nell'epoca del post-umanitarismo |
| Autore | Lilie Chouliaraki |
| Curatore | P. Musarò |
| Argomento | Scienze Umane Sociologia |
| Collana | Eterotopie |
| Editore | Mimesis |
| Formato |
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| Pagine | 292 |
| Pubblicazione | 2014 |
| ISBN | 9788857525686 |
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