La morte è inevitabile; la maggior parte delle malattie gravi non può essere guarita; gli antibiotici non servono per curare l'influenza; le protesi artificiali ogni tanto si rompono; gli ospedali sono luoghi pericolosi; ogni medicamento ha anche effetti secondari; la maggioranza degli interventi medici da solo benefici marginali e molti non hanno effetto; gli screening producono anche falsi positivi e falsi negativi; esistono modi migliori di spendere i soldi che destinarli ad acquisire tecnologia medico-sanitaria. Lo scriveva dieci anni fa, in un editoriale, Richard Smith, direttore del "British Journal of Medicine", influente rivista accademica fondata nel 1840. In questo libro Stefano Lorenzetto prosegue e approfondisce il suo rapporto personale con i medici e con la medicina cominciato appena cinque giorni dopo la nascita per colpa di una meningite. Lo fa ancora una volta con la tecnica dell'intervista, nella quale è considerato il numero uno in Italia. Convinto come non mai che imparare a riconoscere malattie e malesseri non sempre cura il corpo, ma talvolta salva l'anima. (Prefazione di Lucetta Scaraffia)
Si ringrazia per le amorevoli cure prestate
| Titolo | Si ringrazia per le amorevoli cure prestate |
| Sottotitolo | Medici, malattie, malesseri |
| Autore | Lorenzetto Stefano |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | GLI SPECCHI DELLA MEMORIA |
| Editore | Marsilio |
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| Pagine | 301 |
| Pubblicazione | 2009 |
| ISBN | 9788831797894 |
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