«Homo ludens», scriveva lo storico Johan Huizinga alla fine degli anni Trenta: l'uomo è fatto per giocare. Il gioco ha da sempre svolto un ruolo fondamentale nel plasmare le culture e le società, e alcuni giochi hanno saputo oltrepassare i confini dei popoli e superare le barriere linguistiche. Non solo: gli aspetti ludici hanno accompagnato, in alcuni casi catalizzato, le scoperte scientifiche e le innovazioni. Questo è avvenuto anche agli albori dell'informatica: nei laboratori dove si progettavano i computer nascevano i primi videogiochi, e con essi un nuovo strumento capace di creare un'esperienza di gioco mediata da uno schermo e da un controller. In altre parole, nasceva un medium che in appena mezzo secolo ha saputo raggiungere ogni continente, spesso spiazzando e spezzando l'opinione pubblica. Il videogioco oggi è utilizzato da due miliardi di uomini e donne, e mantiene un giro d'affari di duecento miliardi di dollari, in costante crescita. Il videogioco è parte della nostra quotidianità. La storia che ha trasformato l'intuizione di un manipolo di nerd annoiati in un'industria multimilionaria è uno di quei racconti punteggiati da successi e fallimenti, morti e rinascite, gioie e dolori. Una storia spesso sommersa, sconosciuta o ignorata, talvolta ai confini della leggenda metropolitana. Una storia che merita di essere raccontata. Prefazione di Gianni Canova.
Il videogioco. Storie, forme, linguaggi, generi
| Titolo | Il videogioco. Storie, forme, linguaggi, generi |
| Autore | Lorenzo Mosna |
| Argomento | Narrativa Teatro |
| Collana | Manuali di Script |
| Editore | Audino |
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| Pagine | 126 |
| Pubblicazione | 2018 |
| ISBN | 9788875273767 |
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