La radio ebbe un ruolo decisivo nell'evoluzione artistica di Samuel Beckett. Il successo del radiodramma di Dylan Thomas Under Milk Wood spinse la BBC a cercare di coinvolgere nuovi autori in grado di reinventare il genere drammatico specifico della grande radiofonia. Beckett accettò la sfida e scrisse rapidamente Tutti quelli che cadono. Da quel momento, la radio divenne per lui il centro di un vero e proprio laboratorio creativo, nel quale era possibile trasformare la parola in suono, la scena in spazio mentale, l'ascoltatore in intimo protagonista e co-autore. Tutte le opere raccolte in questo volume sviluppano temi centrali nella poetica beckettiana: la memoria, la scomposizione dell'identità, l'impossibilità di raggiungere una verità ultima. Mentre nei radiodrammi piú tardi emergono implicazioni politiche e riflessioni sulla violenza e sul controllo. I lavori concepiti per la radio non rappresentano dunque un semplice passaggio tecnico a un nuovo medium, ma una profonda svolta: il ripensamento delle proprie strategie autoriali, paragonabile per intensità alla precedente messa in crisi della lingua materna, e al successivo divorzio dalla pagina a favore della scena.
Radiodrammi
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| Titolo | Radiodrammi |
| Autore | Samuel Beckett |
| Curatore | G. Frasca |
| Argomento | Narrativa Teatro |
| Collana | Collezione di teatro |
| Editore | Einaudi |
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| Pagine | 152 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788806269708 |
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