"Per un cattivo governo il momento più pericoloso è sempre quello in cui comincia a riformarsi". La "legge" enunciata da Alexis de Tocqueville è più che mai attuale, e si modella perfettamente sulla situazione dell'Italia alle prese con l'annosa questione delle riforme... attese. Nel raccontare "come nacque e come morì la riforma della prima Repubblica italiana", l'autore ripercorre le tappe del dibattito condotto a partire dal 1977 per rimarcare e dare maggiore efficienza alle nostre istituzioni: con risultati certo non entusiasmanti. La crisi del sistema politico, che si era manifestata fin dal 1987, si è sviluppata fino ad oggi senza soluzione di continuità, e incancrenendosi. Mentre è in corso una nuova campagna referendaria, Covatta mette in guardia contro l'eventualità dell'eterno ritorno del sempre uguale, sostenendo l'opportunità di una riforma costituzionale più che della sola riforma elettorale. E suggerisce importanti riflessioni sull'attualità del bipolarismo in Europa.
La legge di Tocqueville. Come nacque e morì la riforma della prima Repubblica italiana
| Titolo | La legge di Tocqueville. Come nacque e morì la riforma della prima Repubblica italiana |
| Autore | Luigi Covatta |
| Argomento | Diritto, Economia e Politica Politica e attualità |
| Editore | Diabasis |
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| Pagine | 160 |
| Pubblicazione | 2007 |
| ISBN | 9788881035762 |
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