Nella Grande Guerra chi non si schiera con il suo paese è un traditore: sono traditori e condannati a morte il patriota italiano ma cittadino austriaco Cesare Battisti, il patriota irlandese Roger Casement impiccato dagli inglesi, la ballerina più famosa dell'epoca, Mata Hari, fucilata come spia. Per fascismo, nazismo e comunismo saranno traditori tutti coloro che li combattono: migliaia se non milioni di persone. Nella seconda guerra il tradimento riguarderà soprattutto le spie, mentre nel corso della guerra fredda il clima di paura e sospetto farà diventare traditore chiunque non si dichiari leale al proprio governo. Dai collaborazionisti (Pétain in Francia, Quisling in Norvegia, gli scrittori Brasillach, Celine, Pound, Hamsun) alle spie atomiche vere o presunte (Sorge, Fuchs, i coniugi Rosenberg), dai ribelli sudafricani (Mandela) alle lotte intestine dentro i movimenti di liberazione, il concetto di tradimento si trasforma e si amplia fino a diventare sinonimo di spia e a connotare chi combatte per la trasparenza e l'informazione condivisa, come in anni recenti i casi Assange e Snowden.
Il secolo dei tradimenti. Da Mata Hari a Snowden 1914-2014
| Titolo | Il secolo dei tradimenti. Da Mata Hari a Snowden 1914-2014 |
| Autore | Marcello Flores |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Storia |
| Collana | Biblioteca storica |
| Editore | Il mulino |
| Formato |
|
| Pagine | 323 |
| Pubblicazione | 2017 |
| ISBN | 9788815267405 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


