Marie ha soltanto cinque anni alla morte di suo padre, Roger Nimier, notissimo scrittore e intellettuale. In questo romanzo, vincitore del Prix Médicis, il più prestigioso premio letterario francese, l'autrice ricostruisce la sua immagine attraverso testimonianze di familiari e amici. Ognuno lo descrive di volta in volta, o anche simultaneamente, come un uomo affascinante, serio, bugiardo, leale, tenero, indifferente e maldestro nei sentimenti. L'inchiesta della figlia sul padre è insieme piena di tenerezza e atroce, buffa e dolorosa. Il suo è uno scavo nel tempo, nel vuoto, in ciò che è rimasto dell'amore. Alla domanda che lui le aveva scritto su una vecchia cartolina, tra le poche cose lasciate alla figlia: «Cosa dice la Regina del silenzio?», adesso lei può rispondere: «Niente, scrive». Un romanzo dallo stile altissimo, ricco, raffinato, nel quale si svelano senza pietismi ma anche con immenso amore le dinamiche tra genitori e figli, le delusioni e le speranze, la perdita e il vuoto, e che ricorda per la profondità filosofica le migliori opere di Milan Kundera e per la struttura narrativa l'indimenticabile "Foto di gruppo con signora" del Premio Nobel tedesco Heinrich Böll.
La regina del silenzio
| Titolo | La regina del silenzio |
| Autore | Marie Nimier |
| Traduttore | F. Di Majo |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Gare du Nord |
| Editore | Edizioni Clichy |
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| Pagine | 192 |
| Pubblicazione | 2024 |
| ISBN | 9791255510574 |
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