Mentre in Brasile la campagna per le elezioni presidenziali del 2018 non era ancora conclusa, la polizia perquisì decine di università, sequestrando striscioni e interrompendo lezioni. Sosteneva che quella era propaganda elettorale, vietata per legge negli edifici pubblici. In realtà, la polizia censurava l'autonomia delle università e la libertà d'insegnamento, e non la propaganda elettorale: il volume documenta la vasta polemica che coinvolse tutto il Brasile. Pochi giorni dopo le perquisizioni, il Tribunale Supremo annullava le disposizioni repressive: quella sentenza e altri documenti sono tradotti nel volume. L'atteggiamento censorio del nuovo governo di destra si rivela anche in un suo progetto di legge che proibisce i discorsi politici nelle scuole, istigando gli scolari a filmare i docenti che fanno "propaganda politica" in classe e, poi, a inviare questi filmati a un apposito sito. Per le libertà fondamentali si annunciano tempi duri.
La libertà d'insegnamento in Brasile e l'elezione del presidente Bolsonaro
| Titolo | La libertà d'insegnamento in Brasile e l'elezione del presidente Bolsonaro |
| Autore | Mario G. Losano |
| Argomento | Diritto, Economia e Politica Politica e attualità |
| Collana | Quaderni di teoria critica della società, 8 |
| Editore | Mimesis |
| Formato |
|
| Pagine | 221 |
| Pubblicazione | 2019 |
| ISBN | 9788857556147 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


