"Umanità in grata" è espressione che evoca in modo intenso il mondo del carcere, realtà spesso sconosciuta ma che fa registrare l'interesse crescente degli studenti dei corsi di laurea in Scienze dell'educazione e della formazione per un'umanità attraversata dal dolore e dalle istanze di un recupero di sé. L'accostamento al carcere è esperienza ad impatto forte, non lascia indifferenti e riveste una profonda valenza pedagogica per tutti coloro che vengono formandosi come professionisti della relazione d'aiuto con riferimento ad un contesto nel quale la persona riattiva la comprensione di sé e della propria vita dopo averne toccato il fondo. Prendendo avvio dalle fragili esistenze in carcere, Marisa Musaio, Rossella Coarelli e Luana Di Profio propongono una riflessione sulla relazione d'aiuto come intreccio tra percorsi di riconoscimento della comune fragilità, esercizio di un accompagnamento educativo e riscoperta dell'interiorità. Da immagine di chiusura che separa, la "grata" diviene metafora per la comprensione di un "dentro-fuori" dinamico, che si alimenta reciprocamente a fini formativi e che diviene incontro possibile attraverso l'accostamento alle storie e alle narrazioni dei detenuti, per aiutarli a intraprendere le strade della trasformazione e del cambiamento.
Umanità in grata. Riflessioni pedagogiche per la relazione d'aiuto con la persona reclusa
| Titolo | Umanità in grata. Riflessioni pedagogiche per la relazione d'aiuto con la persona reclusa |
| Autori | Marisa Musaio, Luana Di Profio, Rossella Coarelli |
| Argomenti |
Scienze Umane Pedagogia Adozioni Scienze della Formazione |
| Collana | La cultura |
| Editore | Studium |
| Formato |
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| Pagine | 160 |
| Pubblicazione | 2020 |
| ISBN | 9788838249419 |
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