L'ipotesi che sorregge questo libro è tanto semplice quanto economica. Per tutta la vita Svevo si è interrogato unicamente su un problema: il rapporto che lega e contrappone razionale e irrazionale, unità e caos, ordine e istinto. È il problema centrale del modernismo europeo, ossia, limitando lo sguardo al contesto italiano, dei primi trent'anni del Novecento; un problema però che non nasce dall'oggi al domani, ma trova le sue prime forme di gestazione già nel XIX secolo. E proprio i germi culturali di questa incubazione vengono prontamente colti da Svevo nei due romanzi di esordio, e poi, una volta deflagrati, eletti a principale oggetto di riflessione nella narrativa degli anni Venti. I sette saggi ripercorrono questa riflessione sveviana, che è caratterizzata da una progressiva evoluzione e non da rotture e scarti. È del resto lo stesso Svevo a rimarcarlo, quando nel 1927 scrive a Enrico Rocca: «non ho scritto che un romanzo solo in tutta la mia vita».
«Non ho scritto che un romanzo solo». La narrativa di Italo Svevo
| Titolo | «Non ho scritto che un romanzo solo». La narrativa di Italo Svevo |
| Autore | Massimiliano Tortora |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Collana | Resoconti di letteratura italiana, 16 |
| Editore | Cesati |
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| Pagine | 168 |
| Pubblicazione | 2019 |
| ISBN | 9788876677762 |
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