"Concordo con Giovanni Sessa nel ritenere quanto mai "urgente leggere Evola sine ira et studio, oltre le denigrazioni preconcette o le sterili esaltazioni agiografiche". Si tratta infatti di un pensatore che, per quanto erede della grande tradizione idealistica, è caratterizzato da una indiscutibile originalità speculativa. Con lui, infatti, viene posta la prima pietra di una fortezza concettuale che solo lui e pochissimi altri avrebbero potuto 'edificare'. Facendo, proprio della categoria di immediatezza un compito, più che un semplice e astratto punto di partenza. L'immediato, insomma, quale esito di un percorso capace di condurre l'Io a farsi individuo "assoluto". Capace di supportare un altro "negativo", di cui solo l'irriducibilità del singolo avrebbe potuto farsi realmente creatrice. E sempre in forza di una libera ed arbitraria "elaborazione" della propria ingiudicabile assolutezza."
Apologia dell'immediato. Percorsi evoliani
| Titolo | Apologia dell'immediato. Percorsi evoliani |
| Autore | Massimo Donà |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Zeugma. Lineamenti di filosofia italiana, 11 |
| Editore | Inschibboleth |
| Formato |
|
| Pagine | 191 |
| Pubblicazione | 2020 |
| ISBN | 9788855291255 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


