Deleghiamo decisioni e compiti ad agenti artificiali, meccanismi d'apprendimento automatico, procedure algoritmiche, in breve, a sistemi computazionali. Tutto ciò non vuole portarci sulla Luna, rimpiazzare gli esseri umani con legioni di androidi, creare scenari fantascientifici à la Matrix o programmare la Macchina di "Person of interest". Si tratta di una rivoluzione del quotidiano: tanto più profonda, inosservata e diffusa quanto più investe la trama delle nostre abitudini e forme di vita. Come tutte le grandi rivoluzioni si radica nelle pratiche correnti. È a tale livello che i suoi effetti devono essere studiati e valutati secondo una precisa linea d'indagine: il potere computazionale, che l'alimenta, si esercita adattando il mondo e la sua rappresentazione al modo di funzionamento delle tecnologie digitali dell'informazione e della comunicazione. Così facendo, aspira a governare la società con la produzione di specifiche e nuove forme del sapere.
Potere computazionale. L'impatto delle ICT su diritto, società, sapere
| Titolo | Potere computazionale. L'impatto delle ICT su diritto, società, sapere |
| Autore | Massimo Durante |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Filosofia delle scienze e dintorni, 3 |
| Editore | Meltemi |
| Formato |
|
| Pagine | 398 |
| Pubblicazione | 2019 |
| ISBN | 9788855190558 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


