Una spietata analisi, senza infingimenti, senza autoillusioni, senza autoinganni sulla vecchiaia, al di là delle ipocrisie e della retorica con cui oggi cerchiamo di abbellire ed edulcorare quella che chiamiamo eufemisticamente "la terza età" rendendola così, se possibile, ancor più crudele e beffarda. E, insieme, in un gioco di rimbalzi e di controspecchi, un appassionato inno alla giovinezza, "quella irripetibile età in cui ci chiamavano ragazzi". Animato da ricordi ed esperienze personali, nelle quali il lettore non farà fatica a riconoscersi perché Fini riesce a dare ai fatti che rievoca, ora con tenerezza, ora con ironia, ora con sarcasmo, a volte con lucida ferocia, significati e valenze universali. Il volume è anche una sorta di singolare autobiografia giocata solo sul filo del rapporto giovinezza/vecchiaia, sul cui sfondo domina, enigmatico e incontrastabile, il vero protagonista del libro: il Tempo.
Ragazzo. Storia di una vecchiaia
| Titolo | Ragazzo. Storia di una vecchiaia |
| Autore | Massimo Fini |
| Argomento | Diritto, Economia e Politica Politica e attualità |
| Collana | Tascabili maxi |
| Editore | Marsilio |
| Formato |
|
| Pagine | 112 |
| Pubblicazione | 2012 |
| ISBN | 9788831713658 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


