Il nostro fuoco è l'unica luce

Prodotto al momento non ordinabile.
Vuoi essere avvisato quando sarà disponibile?
16,50
Ettore vive al buio ed è un illuminato. Ha tredici anni e un'allergia che gli impedisce di esporsi al sole. Bambini della luna, così li chiamano quelli come lui. Abita su un'isola in mezzo al Mediterraneo, e passa le giornate in una grande stanza senza finestre in cima all'albergo di famiglia. Di notte esce e va in barca a vela sotto le stelle. Sa indicare l'attimo esatto in cui il giorno diventa notte. Lotta da sempre per uscire alla luce senza scottarsi. Ada ha quindici anni ed è una grande promessa del tennis italiano. Ma a lei il tennis fa schifo. A lei piace cantare. E il fuoco le piace, accendere il fuoco. Anche a Ettore piace il fuoco, perché è l'unica luce che non gli fa male. Le loro vite acerbe si incontrano in un'estate in cui fa molto caldo, un caldo che, dicono, non è normale. Ettore e Ada si avvicinano, si toccano, forse si somigliano perché sono diversi dal resto del mondo. Intanto sull'isola scoppiano incendi misteriosi, e non si capisce di chi sia la colpa. Questo primo romanzo di Matteo Caccia, scritto con la voce poetica, impacciata e involontariamente saggia di Ettore, è una favola contemporanea sulla difficoltà di crescere, di trovare la propria strada. Sul coraggio di scottarsi.