Pinocchio trova "un paio di stivaletti di pelle che gli tornavano una vera pittura". Intanto, Geppetto disegna una "bellissima cornice ricca di fogliami, di fiori e di testine di diversi animali". È possibile che la pittura e la cornice siano il segno di raddoppiamento fatale, che ordisce la morte testuale del burattino e insieme la scomparsa della bonissima fata? Questa domanda è possibile, solo se si mette in gioco il tema della "verità in pittura" in Pinocchio, rivedendola a partire dal famoso saggio di Derrida sulle Vecchie scarpe con lacci di Van Gogh.
I piedi di Pinocchio, le scarpe di Derrida
| Titolo | I piedi di Pinocchio, le scarpe di Derrida |
| Sottotitolo | Trasgressione e restituzione del genere |
| Autore | Messina Davide |
| Argomento | Letteratura e Arte Critica letteraria e Linguistica |
| Editore | CLUEB |
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| Pagine | 80 |
| ISBN | 9788849129755 |
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