Quale deve essere il ruolo del critico militante? Secondo Walzer, il rapporto che il critico sociale intrattiene con la società è delicato e spesso ambiguo. Non serve che vesta i panni dell'apologeta o del filosofo sdegnato. Piuttosto, perché la sua azione sia efficace, è decisivo il problema della distanza: rispetto ai valori e agli interessi della società di cui è testimone, egli deve essere al tempo stesso interno, cioè moralmente coinvolto, ed esterno, dunque capace di dire no. Passando in rassegna una galleria di ritratti di grandi personaggi - Orwell, Camus, Gramsci, Foucault, Marcuse e altri ancora - l'autore delinea la fisionomia dell'intellettuale militante nelle sue diverse declinazioni e individua le tre virtù critiche necessarie per guardare in modo pragmatico e tempestivo la realtà sociale: coraggio, compassione e «buon occhio», inteso come prontezza morale.
L'intellettuale militante. Critica sociale e impegno politico nel Novecento
| Titolo | L'intellettuale militante. Critica sociale e impegno politico nel Novecento |
| Autore | Michael Walzer |
| Traduttore | E. Cavani Halling |
| Argomento | Diritto, Economia e Politica Politica e attualità |
| Collana | Biblioteca paperbacks |
| Editore | Il Mulino |
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| Pagine | 320 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9788815390769 |
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