Rocco ha quattordici anni. Gli piace correre nei boschi. Si fa male a una gamba. Niente di che, ma secondo il medico «è meglio approfondire». Si approfondisce, e la diagnosi è: cancro alle ossa. Rocco combatterà, e al suo fianco combatterà la madre, facendo ciò che tutte le madri fanno, più una cosa: si affida alla preghiera, trovando la propria forza - e la forza di accettare la meravigliosa forza di Rocco, che affronta il cancro come una partita difficile ma non diversa da tante altre - nella meditazione. Qualche anno dopo, quando ormai Rocco, guarito, è nel tempo felice e ansioso dei controlli periodici, la madre comincia a raccogliere dalla memoria, in testi brevi come appunti o distesi in piccole narrazioni, i ricordi della battaglia. Una sorta di diario a posteriori che è il diario della malattia, del lavoro medicale, della vita ospedaliera, della paura e della speranza, ma anche il diario di una crescita e di un rafforzamento interiore. Un racconto che è anche una guida alla scoperta della propria dimensione spirituale.
Il ragazzo fortissimo. Cosa mio figlio e io abbiamo imparato dal cancro
| Titolo | Il ragazzo fortissimo. Cosa mio figlio e io abbiamo imparato dal cancro |
| Autore | Mirella Borgocroce |
| Argomento | Narrativa Narrativa contemporanea |
| Collana | Varia |
| Editore | Sonzogno |
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| Pagine | 137 |
| Pubblicazione | 2019 |
| ISBN | 9788845400605 |
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