Pochi Paesi al mondo hanno pagato un prezzo tanto elevato quanto quello imposto a Cuba per aver sfidato l'influenza mondiale degli Stati Uniti. A oltre settanta anni dalla rivoluzione, l'isola rimane uno dei più duraturi esempi di resistenza all'egemonia americana, ed è per questo divenuta bersaglio di una politica vendicativa fatta di embarghi, attacchi mediatici e isolamento internazionale. In questo saggio, Noam Chomsky e Vijay Prashad analizzano le radici e l'evoluzione del socialismo cubano, offrendo un'ampia riflessione sull'influsso esercitato dagli Stati Uniti nella regione. Ne emerge un confronto serrato capace sia di decostruire le narrazioni che vogliono Cuba come una minaccia, una dittatura o un fallimento, sia di smascherare tali rappresentazioni come il prodotto di una "cultura della crudeltà". Lontano da semplificazioni ideologiche, il volume restituisce complessità a una vicenda controversa - spesso distorta e falsificata -, mettendo in luce come l'esempio cubano abbia esercitato un'influenza ben oltre i suoi confini, sino a configurarsi quale modello alternativo per molti Paesi del Sud globale. In un'epoca in cui la sovranità nazionale torna al centro del confronto geopolitico, comprendere il caso cubano significa interrogarsi sul difficile equilibrio tra diritto all'autodeterminazione, propaganda e rapporti di forza globali. Prefazione di Miguel Mario Díaz-Canel Bermudez. Introduzione di Manolo de Los Santos.
Su Cuba. Riflessioni su 70 anni di lotta e rivoluzione
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| Titolo | Su Cuba. Riflessioni su 70 anni di lotta e rivoluzione |
| Autori | Noam Chomsky, Vijay Prashad |
| Traduttore | M. E. Scandaliato |
| Argomento | Diritto, Economia e Politica Politica e attualità |
| Collana | Visioni eretiche |
| Editore | Meltemi |
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| Pagine | 148 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791256154340 |
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