Per secoli, la mente umana è sembrata trasparente. Si sapeva che qualcosa sfuggiva al controllo della coscienza, ma si trattava di messaggi inviati dagli dèi. Poi, tutto cambia. Con Freud è l'inconscio che spiega l'origine e il significato dei sogni, ma anche le sviste e i lapsus della vita quotidiana. Un inconscio che tutti noi conosciamo, ma che non è l'unico. Incontreremo qui altri inconsci; quello, pervasivo, che chiamiamo cognitivo e che è l'esito dell'evoluzione naturale del cervello. E ancora: la mole enorme di informazioni che ci sommerge attraverso gli schermi dei nostri computer ha creato una sorta d'inconscio artificiale, fonte di trappole insidiose per il nostro giudizio. Conoscere i molteplici inconsci e capire come interagiscono significa smascherare i meccanismi che ci possono ingannare, e che ci illudono di essere più consapevoli di quanto in realtà siamo.
Molti inconsci per un cervello. Perché crediamo di sapere quello che non sappiamo
| Titolo | Molti inconsci per un cervello. Perché crediamo di sapere quello che non sappiamo |
| Autori | Paolo Legrenzi, Carlo Umiltà |
| Argomento | Scienze Umane Psicologia |
| Collana | Intersezioni, 511 |
| Editore | Il Mulino |
| Formato |
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| Pagine | 205 |
| Pubblicazione | 2018 |
| ISBN | 9788815279521 |
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