La presente edizione delle Prose del Bembo esce esattamente a 500 anni dalla prima edizione veneziana edita da Tacuino. Successivamente, Bembo ancora in vita ne rivide una seconda nel 1538 per i tipi di Marcolini; infine Benedetto Varchi curò a Firenze un'edizione postuma (edizioni Torrentino) nel 1548. Il volume le raccoglie tutte e si inserisce in un progetto più ampio di ricerche, concepito per dimostrare che nella peculiare tradizione della stampa italiana antica il metodo pluridisciplinare della tipofilologia, rivelatosi capace di valicare i recinti della bibliologia "materiale", è indispensabile per comprendere le vicissitudini di un testo dall'autografo all'edizione a stampa e alle successive edizioni, ma spesso anche per penetrare nei segreti delle scelte linguistiche e stilistiche dei nostri più grandi autori. Antonio Sorella è infatti convinto che la tipofilologia sia una scienza di carattere intrinsecamente interdisciplinare e che richieda di per sé stessa un'esposizione in cui le argomentazioni di carattere bibliologico, storico, letterario, filologico, linguistico si intreccino vicendevolmente. Ciò rende questa edizione davvero innovativa e originale.
Prose nelle quali si ragiona della volgar lingua. Edizione tipofilologica per il cinquecentenario
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| Titolo | Prose nelle quali si ragiona della volgar lingua. Edizione tipofilologica per il cinquecentenario |
| Autore | Pietro Bembo |
| Curatore | A. Sorella |
| Argomento | Narrativa Classici |
| Collana | Italianistica.it, 9 |
| Editore | Cesati |
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| Pagine | 949 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791254962848 |
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