Fino agli sviluppi più recenti, l'estetica francese del Novecento ha dato prova di forza speculativa e critica, intrecciandosi con una riflessione filosofica radicale. Analizzando soprattutto l'opera di autori come Sartre, Merleau-Ponty, Lyotard, Nancy e Didi-Huberman, e senza trascurare di convocare figure decisive come Derrida e Deleuze, il volume individua alcune linee-guida e alcuni snodi del dibattito contemporaneo, mostrando come la messa a tema del vedere si sia progressivamente indirizzata da un approccio fenomenologico e gnoseologico a un orizzonte peculiarmente etico e politico in cui si collocano tanto le "arti del visibile" quanto la riflessione sullo statuto dell'immagine. Parallelamente, il grande tema del soggetto della visione è affrontato con attenzione alle sue trasformazioni, che conducono al riconoscimento di una dimensione passionale implicita nello sguardo indirizzato verso l'oggetto. Lo scavo dell'esperienza del vedere si accompagna così a un'interrogazione in grado di ripensare non solo il che cosa si vede ma anche il chi vede.
Passioni del visibile. Saggi sull'estetica francese contemporanea
| Titolo | Passioni del visibile. Saggi sull'estetica francese contemporanea |
| Autore | Raoul Kirchmayr |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Culture, 192 |
| Editore | Ombre Corte |
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| Pagine | 179 |
| Pubblicazione | 2018 |
| ISBN | 9788869481031 |
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