Re Mida a Wall Street. Due emblemi si incontrano in queste pagine. Una figura mitica del desiderio che innalza il suo oggetto fino a renderlo così scintillante, così perfetto da risultare inappropriabile. Un emblema della finanza globale che oggi sembra tutto divorare e ritradurre nei suoi segni inafferrabili. Mida è il presente sospeso, la vita immortalata nel metallo più prezioso, il cibo e il corpo imbalsamati nella loro apparizione più eterna. Wall Street è il presente eternamente rinviato, la vita ritradotta nel segno di un "pagherò" sempre incombente e sempre spostato in avanti. Al fondo dell'una e dell'altra figura, l'enigma stesso dell'umano, lo struttura di un desiderio che desidera sempre e soltanto un segno, e desidera sempre e soltanto distruggere quel segno. Per mettere le mani sul reale al di là del segno, o sul reale che è quel segno e quella disseminazione di segni a venire. Enigma comune alla psicoanalisi e all'economia, che i saggi qui raccolti ripercorrono mettendo lo domanda psicoanalitica al centro di una fitta rete di connessioni tra pratiche e saperi consonanti e dissonanti: l'economia in primo luogo, ma anche lo sociologia, l'antropologia, lo letteratura
Re Mida a Wall Street. Debito, desiderio, distruzione tra psicoanalisi ed economia
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| Titolo | Re Mida a Wall Street. Debito, desiderio, distruzione tra psicoanalisi ed economia |
| Argomento | Scienze Umane Psicologia |
| Collana | Lettera. Quad. Di Clinica E Cult. Psico |
| Editore | Mimesis |
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| Pagine | 247 |
| Pubblicazione | 2015 |
| ISBN | 9788857529523 |
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