fbevnts Sulla stupidità - Robert Musil - La vita felice - Libro Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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Sulla stupidità

Sulla stupidità
Titolo Sulla stupidità
Autore
Argomento Narrativa Classici
Collana Il Piacere di Leggere
Editore La vita felice
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 96
Pubblicazione 2013
ISBN 9788877994851
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introduzione di Anna Maria Carpi
traduzione di Cristina Guarnieri
testo tedesco a fronte

 

- una piccola perla regalataci dall’autore austriaco
- un tema sempre presente e attuale
- una lettura agile e snella, per un pubblico adulto capace di avvicinare un testo non sempre semplice e intuitivo

 

Una piccola perla firmata dallo scrittore austriaco.
Si tratta del testo, non del tutto semplice, di una arguta conferenza sul tema della stupidità, che l’autore tenne a Vienna l’11 marzo 1937 e che venne ripetuta il 17 marzo 1937 su invito della Österreische Werkbund. L’autore analizza minuziosamente il tema della stupidità, accostandolo e analizzando i suoi rapporti anche con l’arte, la poesia... Dice Musil: «Se la stupidità non assomigliasse tanto al progresso, al talento, alla speranza e al miglioramento, nessuno vorrebbe essere stupido».

 

Questo saggio di Musil, che si considera uno dei suoi più importanti, in Italia è apparso per la prima volta sulla rivista «Carte segrete» (4, 1967, trad. di A. Rendi), e nasce come conferenza: Musil la tenne a Vienna nella primavera del ’37, su invito della Federazione Austriaca del Lavoro, un anno prima dell’occupazione nazista dell’Austria che lo indusse, avendo lui una moglie ebrea, a emigrare in Svizzera. Della stupidità, dice Musil in questo saggio, non si ama in genere parlare, la gente è sorpresa quando sente che «qualcuno in cui aveva riposto fiducia» ha deciso di «evocare questo mostro», e difatti pochissimi ci hanno provato.


dall’introduzione di A.M. Carpi

 

Biografia dell'autore

Robert Musil

Nato a Klagenfurt nel 1880, figlio di un ingegnere chiamato nel 1890 a insegnare al Politecnico di Brünn (Brno), compì qui gli studi liceali, nel collegio militare di Mährisch-Weisskirchen dove aveva studiato anche Rilke. Nel 1901 diventò ingegnere meccanico. Nel 1904 si trasferì a Berlin dove seguì corsi di filosofia e psicologia sperimentale, laureandosi nel 1908 con una tesi su Mach. Dopo l’esperienza della guerra cui partecipò come ufficiale dell’esercito austriaco, lavorò come bibliotecario, redattore editoriale, impiegato del ministero per la propaganda alle truppe. Dal 1923 si dedicò esclusivamente alla letteratura, aiutato economicamente dall’editore Rowohlt fino al 1931 e in seguito da alcuni amici. All’avvento di Hitler lasciò Berlin (dov’era dal 1931) e tornò a Vienna. Dopo l’annessione si rifugiò in Svizzera dove fu a Zurigo e dal 1939 a Ginevra dove visse in povertà lavorando al suo incompiuto capolavoro, L’uomo senza qualità. I primi due volumi apparvero nel 1930-33. Altri 14 capitoli, approvati da Musil, apparvero postumi insieme ad alcune scelte curate da diversi studiosi, del vastissimo materiale inedito.

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