Le scuole anche a Napoli, ormai, devono affrontare le conseguenze di una crescita esponenziale del numero e della diversità degli studenti di famiglie immigranti. Così queste scuole, che da sempre si confrontano con contesti socioeconomici, culturali e anche civicamente difficili, con dotazioni di risorse strutturali altamente problematiche, ma anche con una variegata e articolata offerta di qualità professionale degli insegnanti e di tutti gli altri operatori, a cominciare dagli stessi dirigenti scolastici, si trovano costrette a fronteggiare anche lo scenario sempre più diversificato di una società multiculturale. Da una collaborazione tra più istituzioni - la Prefettura di Napoli, la Direzione Scolastica Regionale campana, il Dipartimento di Sociologia dell'Università Federico II, alcune Scuole e Associazioni di volontariato e di rappresentanza di diverse etnie - è partita nel 2010 una ricerca supportata dall'Assessorato alle Politiche sociali della Regione Campania e in particolare dal Settore assistenza sociale, programmazione e vigilanza nei servizi sociali. L'obiettivo è stato quello di osservare e documentare le pratiche di educazione interculturale che le scuole sperimentano, adottano e modificano attraverso piani di lavoro irti di difficoltà e scontrandosi con contraddizioni spesso insormontabili, senza il dispendio di grandi energie e motivazioni volontaristiche.
Che razza di scuola. Praticare l'educazione interculturale
| Titolo | Che razza di scuola. Praticare l'educazione interculturale |
| Autori | Roberto Serpieri, Emiliano Grimaldi |
| Argomento | Scienze Umane Sociologia |
| Collana | Sociologia, 736 |
| Editore | Franco Angeli |
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| Pagine | 278 |
| Pubblicazione | 2013 |
| ISBN | 9788820421823 |
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