Ateo, anarchico, surrealista. Ma anche ebreo. Così si definisce Arturo Schwarz. In queste pagine dimostra come proprio nell'ebraismo, vissuto nella sua dinensione esistenziale e filosofica, sia possibile trovare le radici del suo atteggiamento e della sua filosofia di vita. Il rifiuto del principio di autorità, inteso impostazione di tipo statico e irrazionale, ma anche la brama di conoscenza, il rispetto del diverso e della natura, l'anelito di giustizia e il diritto alla felicità, il ruolo salvifico e iniziatico della donna, trovano tutti il loro fondamento nella Bibbia, nel Talmud e negli scritti dei cabbalisti. Del resto, come sottolinea nella sua prefazione Giuseppe Laras, di tipi come Arturo Schwarz, fra gli ebrei, ce ne sono parecchi; non solo, ce ne sono stati sempre. In apparenza paradossale e provocatorio, il testo ci guida così alla ricerca del senso più autentico e prezioso del vivere.
Sono ebreo, anche
| Titolo | Sono ebreo, anche |
| Sottotitolo | Riflessioni di un ateo anarchico |
| Autore | Schwarz Arturo |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Le forme |
| Editore | Garzanti Libri |
| Formato |
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| Pagine | 107 |
| Pubblicazione | 2007 |
| ISBN | 9788811600527 |
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