L'abitare chiama in causa la fisicità concreta del corpo e degli oggetti. Come abiti, dove abiti. La risposta ha sempre a che fare con un avverbio. È l'avverbio che ci dice come e dove, che descrive una postura percettiva e di comportamento. Si può abitare qui o altrove, al nord al sud, comodamente o scomodamente, poeticamente o umanamente, l'oggetto progettato è abitato dalle parti del corpo che lo usano. Questo saggio propone un focus sul design sensoriale come strumento multidisciplinare d'innovazione sociale e didattica del design. Il design che si concentra sui sensi è spesso relegato a un tipo di attenzione che porta dritto ai temi dell'accessibilità, come se i diversamente abili fossero gli unici dotati di corpo sensibile. Viceversa, è capitato a chiunque viaggi di finire in un bagno il cui rubinetto è un inutile test di intelligenza e non è intuitivo per nessuno come usarlo. Questo saggio sottolinea come la sensorialità sia un tema che riguarda tutti e conduce ai diversi modi in cui si può integrare la dimensione sensoriale ed emotiva, estetica, relazionale e giocosa, partecipativa e sociale e averle sempre presenti non solo come designer propriamente detti ma come progettisti di un futuro abitato da esseri umani.
Il design sensuale
| Titolo | Il design sensuale |
| Autore | Silvana Kühtz |
| Argomento | Letteratura e Arte Arte |
| Collana | Eterotopie |
| Editore | Mimesis |
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| Pagine | 166 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791222330860 |
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